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venerdì 4 maggio 2012

Barcellona: un post dedicato ai miei amici.



Ho deciso di pubblicare questo post su Barcellona perché prossimamente dei miei carissimi amici partiranno alla volta del GP di Formula Uno che si svolgerà il 13 maggio.


Inserirò dei nominativi di alberghi e ristoranti, che certamente non serviranno ai miei amici, ma probabilmente ad altri lettori che hanno in programma di andare a Barcellona per questo evento.

A proposito dei ristoranti…vorrei tranquillizzare il mio amico Achille… stai tranquillo non saranno tutti come il Tres Encinas di Madrid, dove probabilmente abbiamo mangiato i migliori scampi e gamberi di sempre!!! Auguri ancora Achille e passa un bel fine settimana con il resto della banda..!!

ALBERGHI

Hotel Bagués

E’ situato in un edificio storico El Regulador, sulla Rambla e vicino alla
mercato della Boqueria…Cosa si vuole di più!!??
Questo albergo boutique è veramente delizioso.
L’esterno è stato riportato a nuovo nel suo stile e all’interno il legno di ebano del Madagascar è il filo conduttore dell’hotel…

Non appena arrivate sarete ricevuti da personale molto gentile e, essendo poche stanze, si ricorderanno di voi; questo renderà ancora più piacevole il vostro soggiorno.
L’interno ha una arredo moderno e con uso di ebano del Madagascar, questo fa si che l’ambiente sia caldo e accogliente.
All’ultimo piano troverete un bar con piscina (molto piccola).

Le camere superior, perfettamente insonorizzate, sono dotate di ogni confort, spaziose e arredate con gusto; di ottima qualità la biancheria. Il bagno, spazioso, è in ardesia indiana fornito di ogni confort.

Il Bagués offre anche un buon ristorante-bistrot El Regulador. Vi consiglio di provarlo, magari in una sera che non avete piacere di uscire per andare a mangiare. Niente di particolare, ma ci sono delle pietanze che sono eseguite egregiamente.

Non perdete l’occasione di soggiornarvi perché in questo periodo l’albergo festeggia il suo anniversario e per l’occasione saranno esposti più di 100 pezzi di gioielli, noti in tutto il mondo, disegnati dall’artista Luìs Masriera noto gioielliere che dal 1839 disegna in stile Art Nouveau non solo gioielli, ma anche oggetti, incisioni e schizzi contenenti disegni originali.


Hotel Neri

L'Hotel Neri è situato in una zona pedonale del quartiere gotico della città, in un palazzo parzialmente distrutto nel periodo della guerra civile e sapientemente ristrutturato.

Le aeree comuni sono molto belle e i colori utilizzati danno quel senso di riposo e relax. Certamente non si direbbe di essere a soli 5 minuti a piedi dalla chiassosa e movimentata Ramblas.

Personale gentilissimo! Pur non avendo dormito ho chiesto informazioni sull’albergo, mentre mi recavo al ristorante,  il concierge si è dimostrato tanto disponibile sino a farmi vedere le camere:  devo dire spaziose, come i bagni, arredati con gusto e con della biancheria di ottimo livello.
Come vi dicevo, non ho dormito in questo luogo, ma ho avuto l’opportunità di andarci per cena.

La cucina di Iranzo Benito si basa su tradizione e modernità: piatti ben serviti che seguono l’offerta stagionale e quel tocco che fa del ristorante un punto di riferimento della cucina di Barcellona.

Il locale (per max. 35 ospiti) è molto accogliente, tavole apparecchiate con grande gusto dove l’ambiente, elegantemente arredato, mette in risalto un muro di pietra del XII Secolo che vi darà la sensazione di essere proiettati indietro nel tempo. Menù di carne e di pesce, con degustazioni di  diversi prezzi, carta dei vini all’altezza del luogo. Se non andate a dormire, fateci un salto per cena… non ve ne pentirete…!!


RISTORANTI

Els Pescadors

Questo locale è uno dei migliori ristoranti per mangiare pesce fresco.

L’Els Pescadors vanta un’antica storia. Una taverna dove molto anni fa si poteva gustare il pesce fritto è diventato oggi un ristorante e non ha voluto dimenticare il passato.


Il locale, infatti, ha due sale. La prima è rimasta quella di una volta: soffitto con travi, tavoli di marmo; la seconda molto moderna e di stile…io ho preferito la sala tradizionale!! In estate si può mangiare all’esterno, sulla piazza.

Il menù varia a secondo del pescato, ma vi assicuro che le materie prime sono sempre freschissime.
Carta dei vini sufficiente e birra alla spina; conto più che buono per quello che si mangia.


Restaurant 7 Portes

Il 7 Portes è considerato il più antico ristorante di Barcellona (1836). Situato vicino al vecchio porto in un palazzo storico proclamato monumento nazionale, fu acquisito nel 1942 da Paco Parellada che fondò  questo ristorante di cucina catalana. Ancora oggi è uno dei locali più apprezzati della città.
Il ristorante è disposto in 7 sale - io preferisco la Bellever - e la storia si respira!!


Se volete mangiare la paella qui la potrete trovare dalla sua tradizionale preparazione fino a quelle più fantasiose. Io ho mangiato la classica e dei gamberi…tutto buono anche a detta degli altri amici che hanno gustato altri piatti.


Menù molto vasto e carta dei vini buona; conto sempre adeguato.
Vi consiglio di prenotare, non solo perché rischiate di non trovare posto, ma anche per decidere in che sala volete cenare e, sarà una banalità, ma una volta che arrivate capirete l’importanza, vi aiuta a cenare meglio.


L’Olivé

Non confondete con “l’Oliva” che è un altro ristorante in città. L'Olivé ha 28 anni di storia ed è ormai una cucina affermata nel vasto panorama della ristorazione di Barcellona.


Dal 2000 si è spostato nel quartiere Ensanche, ma la sua qualità nella preparazione del cibo non è cambiata.
L’ambiente è piacevole e in stile minimal, la cucina è tipicamente catalana con qualche variante apprezzabile.

Prelibatezze che vanno dal pesce alla carne, con un ottima carta dei dessert.

Menù e carta dei vini molto buona, che partono dai 44 ai 90 €.

Un po’ caro per la media di Barcellona anche se c’è sempre da ricordarsi che il vino è compreso in questi menù!!


Cuines Santa Caterina

Se siete in più di due e se qualcuno di voi sente la mancanza della cucina italiana provate questo locale.


Situato nel mercato di Santa Caterina, il Cuines Santa Caterina è stato recentemente ristrutturato da architetti più importanti di Barcellona e il risultato si vede!!

Il locale, dove il legno domina, si presenta con una parete completamente arredata con scaffali traboccanti di pasta, vino, olio, aceti… All’interno sono presenti piante di Ficus e il soffitto è tutto in travi di legno.

Ci sono quattro tipi di cucina: mediterranea - vegetariana - asiatica - italiana.


Tutto è cucinato, a vista, all’insegna di prodotti che provengono dal mercato di Santa Caterina, qualitativamente eccellenti che esaltano tradizioni e sapori .

A partire dalla tradizione spagnola delle tapas alle insalate, dal risotto ai frutti di mare, dal sushi al maki..!!

Visto che il mercato è molto bello da vedere fermatevi per pranzo a un tavolo o al bancone, in questo particolare locale dove spenderete, come sempre in Spagna, il giusto!!

domenica 13 novembre 2011

San Sebastiàn: una conchiglia che si affaccia sull'Oceano


Tre anni fa decisi di andare a fare un viaggio a Bilbao per vedere il Guggenheim Museum . Guardando la cartina, mi accorsi di avere la Costa Atlantica a un centinaio di chilometri. Decisi, quindi, di prendere una macchina a noleggio e di visitare la città di San Sebastiàn sino ad arrivare a Biarritz in Francia.
Volevo andare in particolare a San Sebastiàn  perché avevo letto delle recensioni su un ristorante, “Arzak”, che era citato sulla lista dei migliori 50 al mondo.
Partii la mattina e dopo un’ora e un quarto (prevalentemente di autostrada) arrivai a San Sebastiàn.

San Sebastiàn in catalano o Donostia in basco è stata capace di superare il suo difficile passato (viene, esageratamente, associata come sede del gruppo terroristico dell’Eta) e si mostra ora meravigliosa e con un ampia offerta culturale, numerosi festival e feste tradizionali, una gastronomia conosciuta e apprezzata a livello mondiale, spiagge bellissime che si affacciano sull’Oceano e dei bellissimi palazzi Belle Epòque.




San Sebastiàn si trova sulle sponde del fiume Urumea, all’interno della suggestiva Bahia de la Concha, così chiamata per la sua particolare forma a conchiglia.
Un tempo meta prediletta dell’aristocrazia spagnola, San Sebastiàn si è confermata tra le località balneari più eleganti e alla moda, con grandiosi alberghi e negozi di lusso.

In breve vi elenco quelle che sono state per me le cose più interessanti da vedere o visitare nella città vecchia: Plaza de la Costituciòn è il fulcro del movimento cittadino – la bella Chiesa di Santa Maria del Coro patrona della città – la Chiesa di San Vicente in stile gotico e il Museo di San Telmo, che contiene numerosi reperti della cultura basca e il bel palazzo de l’Ayuntamento.
Merita una passeggiata la via Calle del 31 Agosto, dedicata alla liberazione della città da parte dei portoghesi.
Nella città nuova si possono visitare la Cattedrale del Buen Pastor, che con la torre alta 75 metri è un po’ il simbolo della città e il Ponte Maria Cristina, sicuramente il ponte più bello sopra il fiume Urumea.

Da visitare anche il Museo Diocesano, il Palazzo di Okendo, il Centro Kursaal e il Museo del Whisky, in Alameda del Boulevard, un bar raffinato su due piani, completamente tappezzato da bottiglie di wiskhy, “solo” tremila !!!

Villa Soro
Spero di non avervi annoiato, ma era per me doveroso dare questo minimo di notizie, perché io per primo sono stato colpito dal fascino d’altri tempi di questo luogo.


Tornando a noi, dopo aver preso possesso della camera, all’Hotel Villa Soro che guarda caso si trova a 500 metri dal ristorante “Arzak”, mi preparavo per una ottima cena, dopo aver preventivamente prenotato da Bilbao.

IL RISTORANTE ARZAK

Juan Mari, patron dell'Arzak, ora accompagnato anche da sua figlia Elena, nel 1977, fu nominato chef all'avanguardia della nouvelle cusine basca. Il loro duo dà vita a delle meraviglie di un repertorio che unisce il merluzzo locale, il calamaro pescato con la canna da pesca o la ventresca di tonno a dei deliziosi aromi di tutto il mondo: tamarindo,lievito, rabarbaro, buccia di mango, cioccolato affumicato, anice stellato e liquirizia.

Juan Mari e Elena Arzak
Alla domanda: cosa chiedono i suoi clienti? Risponde "...di eseguire una cucina, di evoluzione, di avanguardia, ma senza mai dimenticare il gusto della tradizione basca: la salsa verde, il merluzzo pil pil (è la maniera tradizionale basca di cucinare il baccalà) e i kokotchas (sono delle parti carnose del merluzzo che si trovano nella parte inferiore della testa, di aspetto carnoso/ghiandolare con consistenza grassa).

Il locale esternamente non è il massimo, ma quando si varca la porta di ingresso ci si accorge subito che tuttu è messo al posto giusto; arredato con gusto e apparecchiature senza fronzoli, ma perfette.

Finalmente si mangia...!!! Ordiniamo un menu degustazione.

Esterno ristorante
Non appena ci sediamo ci viene servito un aperitivo accompagnato da 5 amuse-bouche, uno meglio dell'altro.

A seguire un tonno con melone, abbinamento per me azzardato, ma credetemi, perfettamente riuscito.

Rana pescatrice e alghe rosse (una delizia croccante) probabilmente il miglior pesce che abbia mai mangiato e un tonno affumicato con cannella, ricotta, pesche e alghe (era così buono che vi giuro, ho sentito gli angeli cantare !!).

Siamo passati dopo, a una corallina aragosta, che era così perfetta da lasciare a bocca aperta. Ma cosa ci ha messo !!??

Cozze spolverate con uova, una combinazione di sapori incredibili !!!

Agnello su bietole e confit di coscia di piccione all'arancia e mais. Una bontà gastronomica.

Per finire, come dessert, ci è stata portata una zuppa di cioccolata...Buo..ni..ssi..ma !!

Cosa dire...a un ristorante che ho scoperto, dopo, che nonè nei primi 50, ma nei primi 10 migliori al mondo...???

Grazie al genio culinario di Juan Mari Arzak da quel giorno ha cambiato il nostro modo di pensare a mangiare.
Grazie per la gentilezza nel descrivere i piatti, grazie della simpatica e discreta conversazione con Elena che rimarrà piacevolmente nei nostri ricordi.

Nos reuniremos de nuevo muy pronto... Hola Juan y Elena

 GALLERY

Sala interna ristorante