Nel quartiere di
Tribeca a sud di
Manhattan, confinante con la zona di
Greenwich Village - che secondo me rimane la più affascinante di
New York - si trova, dal 1990, il mondano
Tribeca Grill di proprietà dell’attore
Robert De Niro.
Non appena entrerete vi renderete subito conto che vi trovate in un capannone industriale degli anni venti, ex café Martinson, con alti soffitti e finestre e colonne in classici mattoni rossi.
Al primo piano troverete: la sala, il bancone del bar in mogano e le cucine. Al secondo piano gli uffici di
De Niro e una sala di proiezione dove vengono proiettati film che lo stesso attore sceglie ogni sera e riservati agli
abituè del locale.
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| Sala del Tribeca Grill |
Io ho mangiato: un’insalata di astice del
Maine, un filetto di salmone dell’Atlantico alla griglia con patate novelle e fagiolini e per finire una crème brulée alla vaniglia di Thaiti.
Il tutto innaffiato con un buon bottiglia di Sancerre e una minerale. Conto 90 $.
Una sottolineatura per quanto riguarda la “Carta dei Vini”: oltre a essere premiato da “Wine Spectator Magazine” come migliore cantina di NY (sono solo nove nella metropoli americana) al Tribeca Grill troverete la più grande selezione di Chateauneuf-du-Pape al mondo (oltre 300 etichette).
Ad un passo da Broadway si trova questo bellissimo bistrot, menzionato in tante riviste di moda-bien vivre-arte-ristorazione, come uno dei locali che riesce a trasmettere ai propri commensali un fascino indimenticabile.
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| Bar del Balthazar |
Quando per la prima volta mi presentai al
Balthazar per cenare, cercai di non farmi suggestionare da tutto quello che avevo letto…ma non potei non rimanere ipnotizzato dall’atmosfera anni venti…!! Mi aspettavo che da un momento all’altro entrasse
Ella Fitzgerald e si mettesse a cantare…
Il locale è veramente molto bello, personale molto gentile e disponibile a risolvere qualsiasi problema, clientela raffinata ma informale. Se devo proprio trovare un difetto, i tavoli sono veramente piccoli, esattamente come in una brasserie francese e se siete in due a tavola potreste trovare difficoltà ad appoggiare una bottiglia d’acqua.
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| Il bancone dei frutti di mare |
Non appena entrate, e dopo esservi resi conto di non essere tornati indietro nel tempo, noterete una grande parete con le migliori etichette di vino al mondo e un bancone frigo con esposto pesce, aragoste e frutti di mare.
Io ho ordinato un plateaux di frutti di mare (ostriche belon, tartufi, gamberoni), un risotto con aragosta e tartufo nero (ottimo) e una ½ bottiglia di Ruinart blanc de blancs brut. Conto 130 $, ma si può mangiare benissimo con 65/80 $ scegliendo altre bevande.
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| Esterno Locanda Verde |
Se avete piacere di mangiarvi un piatto di pasta senza essere scotta e ben condita andate alla
Locanda Verde. Il ristorante si trova nella zona di
TriBeCa ed è un ex fienile ristrutturato con molto gusto ed alla moda.
Il locale è diviso in due parti: una zona per le colazioni e gli aperitivi, l’altra adibita a ristorante. Menù tipicamente italiano e cantina fornita solo di vini italiani (ero entusiasta nel vedere presenti due vini sardi sulla lista: il Rocca Rubia di Santadi e il Korem di Argiolas) e senza ricarichi eccessivi.
Apparecchiatura su tavoli di legno senza tovaglia ; le portate sono servite su piatti decorati di Deruta (Perugia).
Ho potuto gustare crostini di granchio blu, peperoncino messicano e pomodoro, un bel piatto di orecchiette con salciccia al finocchietto, cime di rapa e fiore sardo e infine non ho potuto resistere a una tartare di carne piemontese. Tre bicchieri di vino “Falangina Rivolta” e minerale. Conto di 85$.
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| Interno della Locanda Verde |
Io sono andato per cena, ma penso sia molto simpatico andarci per un breakfast o un lunch.
Ho scoperto dopo che anche questo locale in parte proprietà di Robert De Niro… (ma a questo uomo deve piacere molto mangiare e bere bene J !!!)
Sono venuto in questo posto perché avevo letto un articolo che affermava che al
“Minetta Tavern” si mangiava uno degli hamburger più buoni di
NY. Per la verità io non vado pazzo per questo piatto…ma la curiosità non è solo femmina e…quindi, visto che dovevo cenare, decisi di andarci.
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| Esterno del Minetta Tavern |
Quando entrerete in questo locale vi sembrerà di essere in una scena del film di Scorsese “Il Padrino”. Gli arredi e la pavimentazione vi porterà a rivivere una scena degli anni 40/50.
Il locale è veramente affascinante…!!!
Il personale, gentilissimo, vi accompagnerà al vostro tavolo e, da quel momento, sarete seguiti con discrezione per tutta la sera.
Il Black Label Burger, questo è il nome del piatto che dovete richiedere, se lo gradirete. La caratteristica di questo hamburger è che è composto da varie parti di carne di manzo biologico che vi viene servito con delle cipolline caramellate e le immancabili patate fritte. E’ veramente molto buono, anche se non ho grande conoscenza di hamburger..!!
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| Interno Minetta Tavern |
Obiettivamente dopo aver mangiato questa pietanza (che non era poca) non avevo più fame e a seguire ho avuto solo la forza di mangiare una buona fetta di torta alle mele. Ho bevuto della birra “Cask Ale” alla spina. Conto: 40$.
Devo dirvi che sulla carta c’erano diversi piatti intriganti: dal baccalà alla sella di agnello, dalle cozze allo zafferano alla coda di rospo al vapore. Le potete provare voi e …farmi sapere!
Tra la 57 e la 58th, confinante con
Central Park si trova il
Quality Meats.
Il locale, come dice lo stesso nome, è conosciuto nella metropoli come uno dei migliori luoghi per mangiare carne. L’arredamento del locale, specializzato in carni ma non solo, prende spunto dalle vecchie macellerie newyorkesi: acciaio inox, marmo bianco, legno e piastrelle bianche. Il ristorante risulta rustico, accogliente e nello stesso tempo lussuoso, ma informale.
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| Esterno Quality Meats |
Non appena mi son seduto mi hanno servito del pane caldo con del burro e una minerale. Il menù è molto vario e oltre alla carne potete trovare ostriche e pesce, ma io ho optato per la mitica aged rib steak (che non è altro che la nostra bistecca di razza Chianina) con contorno di insalata di pomodori. Quando mi è stata portata la bistecca è arrivato un cameriere che davanti a me ha preparato una salsa da metterci sopra (meglio senza!!).
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| Interno Quality Meats |
La carne non ha nulla da invidiare alla nostra. Era una quantità inimmaginabile, ma era talmente buona che non è rimasto che l’osso. Ho avuto ancora la forza di mangiare un dolce ed ho ordinato un flan di cocco. Ho bevuto tre bicchieri di Pinot Noir “Aries” della cantina di Robert Sinskey. Conto adeguato al luogo è alla qualità del mangiare,130$. Meritati..!!
Carta dei vini buona con prevalenza di vini californiani e francesi e con dei prezzi “adeguati”.
Se avete piacere di mangiare carne non mancate di andare in questo luogo non da turisti…!!